Un messaggio di Sri Daya Mata
O Cristo, amato figlio di Dio! In una moltitudine di cuori è stato eretto un monumento invisibile al più straordinario miracolo dell’amore, le tue parole: ”Perdona loro, perché non sanno quello che fanno”.
Paramahansa Yogananda |
Pasqua 2008
Con le mie preghiere e il mio amore mi unisco a voi nel condividere la gioia di questo sacro periodo. La vita e la resurrezione di Gesù hanno donato al mondo una sublime dimostrazione dell’amore incondizionato, della compassione e del perdono di Dio, nonché la certezza che l’anima nella sua essenza è immortale. Gesù percorse il sentiero che conduce alla libertà divina che anche noi siamo chiamati a seguire. Quali che siano le difficoltà che dobbiamo affrontare, possiamo conquistare nella vita la vittoria suprema, facendo risorgere la nostra coscienza nello Spirito.
Questo nostro mondo esalta il potere, la fama e la capacità di dominare gli altri. Sul palcoscenico della vita o nei drammi individuali della nostra esistenza quotidiana, il desiderio di imporsi, di avere sempre ragione e di agire secondo i propri desideri, mantiene l’anima miserevolmente soggiogata all’ego. Cristo dimostrò che la vera grandezza non si conquista sottomettendo gli altri, ma se stessi, non si consegue dominando il cuore altrui, ma purificando il proprio. Un cuore puro diviene uno strumento divino attraverso il quale fluisce l’illimitato amore di Dio: un amore che trascende le necessità ed i desideri personali per giungere a comprendere gli altri, a percepire le loro esigenze come se fossero le nostre e a porgere aiuto a tutti, sentendo che sono parte del nostro più grande e nobile Sé. Dimostrando la sua forza divina, Cristo avrebbe potuto chiamare in soccorso ‘dodici legioni di angeli’ e trionfare così sui suoi nemici. Preferì invece rispondere con amore ed eroismo, offrendo la sua stessa vita per alleviare le sofferenze degli altri e per rendere immortale il messaggio che Dio gli aveva affidato per noi tutti. Questa illimitata capacità di perdonare, anche di fronte alla persecuzione e alla morte, è proprio ‘il più grande di tutti i miracoli’, la suprema manifestazione dell’amore incondizionato di Dio.
L’esempio sublime del meraviglioso amore di Gesù dovrebbe ispirarci nelle relazioni con gli altri. Offrite amore, e continuate a donarlo anche se non siete compresi o non ricevete nulla in cambio. L’amore incondizionato pone chi lo dona in sintonia con il potere dell’amore infinito di Dio, che crea armonia e può cambiare e aiutare gli altri. Il cuore nel quale scorre l’amore divino conserverà sempre la pace, grazie alla sua sintonia con Dio. Soltanto l’amorevole perdono può far cessare le divisioni e i contrasti, nonché spezzare i vincoli dell’inimicizia che sono causa di indicibili sofferenze nelle famiglie e nella più vasta famiglia mondiale. La nostra capacità di amare e perdonare incondizionatamente si espande nella meditazione, quando la nostra coscienza entra in contatto con l’onnipresente coscienza cristica, l’amore di Dio che tutto accoglie. Prego con fervore affinché possiate percepire questo amore cristico universale e realizzare, nel ridestarsi della vostra coscienza, la vera resurrezione interiore.
Auguro una Pasqua gioiosa a voi e ai vostri cari, con infinite benedizioni

Sri Daya Mata
|