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    Glossario della Self-Realization Fellowship

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    anima. Lo Spirito individualizzato. L’anima è la vera e immortale natura dell’essere umano e di ogni forma di vita; è racchiusa solo temporaneamente negli involucri del corpo causale, di quello astrale e di quello fisico. La natura dell’anima è lo Spirito, ovvero la Gioia sempre esistente, sempre cosciente e sempre nuova.

    Arjuna. Il grande discepolo al quale Bhagavan Krishna rivelò il messaggio immortale della Bhagavad Gita (v.); uno dei cinque principi Pandava del Mahabharata, il grande poema epico dell’induismo in cui Arjuna svolge un ruolo fondamentale.

    ashram. Un eremitaggio spirituale, spesso un monastero.

    Aum (Om). La parola sanscrita radice di ogni cosa, ovvero il suono primordiale, simbolo di quell’aspetto della Divinità che crea e sostiene tutte le cose; la vibrazione cosmica. L’Aum dei Veda divenne la sacra parola Hum dei tibetani, l’Amin dei musulmani e l’Amen degli egizi, dei greci, dei romani, degli ebrei e dei cristiani. Le grandi religioni del mondo affermano che tutta la creazione ha origine dalla cosmica energia vibratoria dell’Aum o Amen, il Verbo (o Parola), ovvero lo Spirito Santo. “Nel principio era il Verbo, e il Verbo era con Dio, e il Verbo era Dio… Per mezzo di lui [il Verbo o l’Aum] furon fatte le cose tutte, e senza di lui nulla fu fatto di ciò che è stato fatto” (Giovanni 1,1,3).

    In ebraico Amen significa sicuro, fedele. “Così dice l’Amen, il testimone fedele e verace, il principio delle cose da Dio create” (Apocalisse 3,14). La vibrazione di un motore in funzione produce un suono; allo stesso modo, l’onnipresente suono Aum è il testimone fedele del funzionamento del ‘Motore cosmico’, che tiene in vita tutta la creazione, in ogni sua particella, per mezzo dell’energia vibratoria. Nelle Lezioni della Self-Realization Fellowship (v.), Paramahansa Yogananda insegna alcune tecniche di meditazione praticando le quali si fa l’esperienza diretta di Dio come Aum o Spirito Santo. Questa beata comunione con l’invisibile Potere divino, (“il Consolatore, che è lo Spirito Santo”; Giovanni 14,26) è il vero fondamento scientifico della preghiera.

    avatar. Dal sanscrito avatara, le cui radici sono ava, ‘giù’, e tri, ‘passare’. Sono chiamate avatar, ovvero incarnazioni divine, le anime che raggiungono l’unione con lo Spirito e poi ritornano sulla terra per aiutare l’umanità.

    avidya. Letteralmente ‘non-conoscenza’, ignoranza; è il modo in cui maya (v.), l’illusione cosmica, si manifesta nell’uomo. In essenza, l’avidya è l’ignoranza dell’uomo riguardo alla propria natura divina e all’unica realtà: lo Spirito.

    Babaji. V. Mahavatar Babaji.

    Bhagavad Gita. ‘Il canto del Signore’. Antica scrittura indiana costituita dai diciotto capitoli che compongono il sesto libro (Bhishma Parva) del poema epico Mahabharata. La Gita, esposta in forma di dialogo tra l’avatar (v.) Bhagavan Krishna e il suo discepolo Arjuna alla vigilia della storica battaglia di Kurukshetra, è un profondo trattato sulla scienza dello Yoga (unione con Dio), come pure un insieme di insegnamenti eterni su come raggiungere la felicità e il successo nella vita di ogni giorno. La Gita è un poema allegorico oltre che storico, è un trattato spirituale sulla battaglia interiore tra le inclinazioni buone e le inclinazioni cattive dell’uomo. A seconda del contesto, Krishna simboleggia il guru, l’anima o Dio; Arjuna rappresenta il devoto che aspira alla realizzazione di Dio. Di questa scrittura dal valore universale Mahatma Gandhi ha detto: “Coloro che mediteranno sulla Gita ne trarranno ogni giorno nuova gioia e nuovi significati. Non c’è un solo nodo spirituale che la Gita non sia in grado di sciogliere”.

    Bhagavan Krishna. Un avatar (v.) che visse e regnò in India molti secoli prima dell’era cristiana. Nelle scritture induiste uno dei significati attribuiti alla parola Krishna è ‘Spirito onnisciente’. Quindi Krishna, come Cristo, è un appellativo spirituale che sta a indicare la grandezza divina dell’avatar, la sua unità con Dio. Il titolo Bhagavan significa ‘Signore’. Nei primi anni di vita, Krishna fu un pastorello che incantava i compagni con la musica del suo flauto. In questo ruolo Krishna è spesso considerato un’allegoria dell’anima, che suona il flauto della meditazione per guidare tutti i pensieri fuorvianti all’ovile dell’onniscienza.

    Bhakti Yoga. Il sentiero spirituale che esalta l’amore assoluto per Dio e il totale abbandono a Lui come condizione principale per raggiungere la comunione e l’unione con Dio. V. Yoga.

    Brahman (Brahma). Lo Spirito assoluto. In sanscrito Brahman si trova a volte scritto come Brahma (con la a finale breve); ma ha lo stesso significato di Brahman: si riferisce cioè allo Spirito o a Dio Padre, non al concetto, ben più relativo, di ‘Brahma il creatore’ (Brahmâ con la â finale lunga), divinità personificata che appartiene alla triade Brahma-Vishnu-Shiva. V. Brahma-Vishnu-Shiva.

    Brahma-Vishnu-Shiva. I tre aspetti dell’immanenza di Dio nella creazione. Rappresentano la triplice funzione dell’Intelligenza cristica (Tat) che guida le attività della Natura cosmica: la creazione, la conservazione e la dissoluzione. V. Trinità.

     

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