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Brother Chidananda tiene il discorso di apertura alla 36ma conferenza commemorativa e cerimonia per l’assegnazione delle borse di studio in onore del Mahatma Gandhi

11 ottobre, 2019

Brother Chidananda

Brother Chidananda, presidente e capo spirituale della Self-Realization Fellowship / Yogoda Satsanga Society of India, ha tenuto quest'anno il discorso di apertura alla conferenza e cerimonia di premiazione in onore del Mahatma Gandhi, sponsorizzata dalla Indian American Society di San Diego. L’evento si è svolto sabato 17 agosto presso l'Atkinson Auditorium dell'Università della California, San Diego. L’interesse è stato così grande, da rendere necessario, poco prima dell’inizio dell’evento, il rapido allestimento di una sala di ascolto secondaria, al fine di accogliere i numerosi partecipanti che non riuscivano a trovare spazio nell'auditorium principale.

Award Ceremony audience

Il professor M. C. Madhavan, professore emerito di economia e studi asiatici alla San Diego State University e fondatore della Indian American Society di San Diego, ha presieduto la funzione. Brother Chidananda è stato presentato dal Dr. Ramesh Rao, illustre direttore del California Institute for Telecommunications and Information Technology presso l'UCSD.

Durante il suo discorso, Brother Chidananda ha parlato dello speciale rapporto tra Paramahansa Yogananda e Mahatma Gandhi e del loro interesse reciproco nello stabilire più pace nel mondo. Quando nel 1950 inaugurò il Santuario del Lago a Pacific Palisades, in California, Paramahansaji eresse un monumento alla pace mondiale dedicato al Mahatma Gandhi, nel cui sarcofago è contenuta una parte delle ceneri di Gandhi.

"Gandhiji era uno Yogi", afferma Brother Chidananda

Brother Chidananda ha dichiarato: "Quest'anno ricorre il 150° anniversario della nascita del Mahatma Gandhi, e sono molto grato, profondamente toccato e colpito, dal fatto che, la Indian American Society di San Diego abbia scelto - per la conferenza commemorativa in questo speciale anniversario - non un rappresentante del governo, non uno studioso, non un leader politico, ma un devoto dello yoga. Una decisione molto significativa, come si può capire se ci chiediamo: "Qual è stata la fonte del successo di Gandhiji”?

Ha continuato: "La più grande dimostrazione emersa dalla sua stessa vita, dalle sue stesse parole, dal modello rigorosamente coerente del suo comportamento durante decenni di vita pubblica, è che la capacità di raggiungere ciò che ha raggiunto è scaturita dalle sue profonde radici nella perenne, universale spiritualità che l'India ha coltivato per incalcolabili millenni. In breve, al di là di tutte le altre straordinarie qualità che possedeva - il suo acume in politica, la sua grande capacità di motivare, ispirare e persuadere le persone, il suo immenso senso dell'umorismo - in sostanza tutti i suoi traguardi possono essere cristallizzati in un unico dato di fatto: Gandhiji era uno yogi.

“Lo yoga non è, sostanzialmente, un esercizio fisico. Penso che molte persone stiano iniziando a capirlo. Yoga significa unione: del corpo e della mente con l'anima e dell'anima con la Coscienza Universale che tutto pervade, o Spirito. Lo yoga è dunque lo stato di unione così come lo sono i metodi per raggiungerlo.

"Perché è importante soffermarsi sul concetto di ‘Gandhi come yogi’? Perché sposta l'ispirazione e il potere derivanti dalla sua vita e dai suoi successi al di fuori della categoria di irripetibile unicità e li inserisce nel regno delle pratiche che ognuno di noi può utilizzare.

Il mio insegnante spirituale, Paramahansa Yogananda (autore di Autobiografia di uno Yogi), è stato tra i primi a sostenere Gandhi e parlare di lui durante grandi eventi pubblici negli Stati Uniti. Già nel 1923, poco dopo il suo arrivo in America per diffondere la scienza yoga della meditazione, Yogananda parlava al pubblico di tutto il Paese del profondo movimento spirituale che Gandhi stava creando.

Il movimento di Gandhi era di fatto basato su due dei fondamentali antichi principi morali dello yoga: ahimsa (nonviolenza) e satya (verità). In questo senso Gandhi ha fatto uso della filosofia dello yoga ad un livello senza precedenti e, in tal modo, ha letteralmente cambiato la storia del mondo moderno”.

Brother Chidananda ha continuato sottolineando come l'esempio spirituale del Mahatma Gandhi possa essere una fonte di straordinaria ispirazione e guida per i giovani che hanno ricevuto le borse di studio durante l’evento, nonché per l'umanità in generale in tempi così turbolenti. Il suo discorso è stato accolto con grande interesse e profonda attenzione dalle centinaia di partecipanti.

Un illustre retaggio di precedenti oratori.

Tra le eminenti personalità che negli anni passati hanno parlato agli eventi della SDIAS in commemorazione del Mahatma Gandhi ricordiamo: Jonas Salk, ricercatore medico americano che ha sviluppato uno dei primi vaccini di poliomielite di successo; Rajmohan Gandhi e Arun Gandhi, nipoti del Mahatma Gandhi; Pandit Ravi Shankar, il famoso maestro di sitar indiano; L'ambasciatore Nirupam Sen, ex rappresentante permanente dell'India alle Nazioni Unite e il deputato degli Stati Uniti Ami Bera.

Award Ceremony

Le borse di studio agli studenti superano i $100.000

Quest'anno, oltre 50 diplomati e studenti universitari della comunità nell'area di San Diego riceveranno borse di studio dalla SDIAS per un totale di $110.000. Quasi il 90 percento delle borse di studio andrà a studenti provenienti da famiglie senza istruzione universitaria. Oltre alle borse di studio per il college, i destinatari hanno ricevuto anche i certificati del Congresso degli Stati Uniti, consegnati personalmente a ciascun onorario da Brother Chidananda per conto della SDIAS.

Per ulteriori informazioni sulla Indian-American Society di San Diego, vi invitiamo a visitare il sito www.sdias.org.

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